La cannabis medica offre un’importante opportunità terapeutica per il trattamento delle patologie muscolo-scheletriche, condizioni che spesso limitano la mobilità e riducono significativamente la qualità della vita. Grazie alle proprietà analgesiche, antinfiammatorie e miorilassanti dei cannabinoidi, il trattamento con cannabis può essere integrato efficacemente con terapie fisioterapiche e farmacologiche.

Nel mal di schiena cronico e nella sciatica, per esempio, il THC e il CBD agiscono sul dolore neuropatico e muscolare, riducendo l’infiammazione delle radici nervose e migliorando la funzionalità. Il rilassamento della muscolatura contratta contribuisce a una riduzione degli spasmi e favorisce il recupero della mobilità. Per le tendiniti, spesso causate da sovraccarico o traumi, il CBD svolge un’importante azione antinfiammatoria e accelera i processi di riparazione dei tessuti danneggiati. L’associazione con tecniche riabilitative ottimizza i risultati terapeutici, promuovendo una ripresa più rapida.

Anche nel caso dei DOMS, i dolori muscolari post-esercizio, la cannabis terapeutica riduce l’infiammazione e l’indolenzimento permettendo un recupero muscolare più rapido e meno disagevole, soprattutto per atleti e persone fisicamente attive.

L’integrazione della cannabis terapia con la fisioterapia consente di trattare le cause e i sintomi delle patologie muscolo-scheletriche in modo completo, migliorando il benessere e riducendo la dipendenza da farmaci antinfiammatori tradizionali.