La cannabis terapeutica offre un approccio efficace per la gestione delle patologie neurologiche e neurodegenerative. Tra i benefici principali spicca la capacità di alleviare il dolore cronico, sintomo comune in condizioni come la nevralgia trigeminale, la sclerosi multipla e la neuropatia diabetica. Il THC agisce come analgesico, mentre il CBD riduce l'infiammazione, migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti.

Nelle malattie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer e la SLA, i cannabinoidi esercitano un effetto neuroprotettivo, riducendo l'infiammazione e lo stress ossidativo. Nell'Alzheimer, i cannabinoidi alleviano agitazione, insonnia e perdita di appetito, mentre nella SLA danno un contributo importante nella gestione del dolore, della rigidità muscolare e degli spasmi.

Per i disturbi del movimento come il Parkinson, i cannabinoidi aiutano a ridurre tremori e rigidità, migliorando autonomia e sonno. Anche nell'epilessia, il CBD si è dimostrato efficace nel ridurre crisi e convulsioni, rappresentando una terapia sicura anche per i pazienti pediatrici.

In condizioni come l'autismo, il CBD riduce ansia, agitazione e comportamenti ripetitivi, favorendo il benessere generale. Inoltre, la cannabis terapeutica migliora la qualità del sonno, un aspetto cruciale per molti pazienti con malattie neurologiche capace di aiutare a ridurre l'affaticamento e a supportare il recupero fisico e mentale.