La cannabis terapeutica trova sempre più riscontro anche nella gestione di diverse patologie dermatologiche, grazie alla natura antinfiammatoria, immunomodulatrice e idratante dei cannabinoidi, in particolar modo del CBD. Questi effetti rendono la cannabis terapeutica un valido supporto per condizioni croniche come dermatiti e psoriasi, spesso caratterizzate da infiammazione, prurito e alterazioni cutanee.

Nelle dermatiti, sia atopiche che da contatto, la cannabis agisce riducendo l’infiammazione e il prurito, migliorando la barriera cutanea e favorendo la rigenerazione dei tessuti danneggiati. La sua azione lenitiva e idratante aiuta a ridurre l’uso di corticosteroidi, spesso necessari ma non privi di effetti collaterali a lungo termine.

Per la psoriasi, patologia autoimmune caratterizzata da un'eccessiva proliferazione delle cellule della pelle e infiammazione, il CBD modula la risposta immunitaria e riduce lo stress ossidativo, attenuando così la desquamazione, il rossore e il prurito, mentre il THC aiuta a ridurre il fastidio associato alle placche psoriasiche.

La combinazione di cannabis a uso medico con trattamenti topici e sistemici tradizionali permette un approccio integrato ed efficace, migliorando sia i sintomi fisici che la qualità della vita dei pazienti. La versatilità del CBD in creme e oli lo rende un’opzione sicura e ben tollerata, particolarmente adatta per un uso prolungato in ambito dermatologico.