26 marzo 2025

Guidare un veicolo per chi segue una terapia a base di cannabinoidi puรฒ sollevare dubbi e timori, specialmente a seguito delle modifiche normative entrate in vigore alla fine del 2024.

Negli ultimi anni lโ€™uso della cannabis a scopo terapeutico รจ diventato parte integrante dei percorsi di cura per molte patologie croniche e disturbi resistenti ad altri trattamenti. In Italia la cannabis medica รจ legale dal 2006 su prescrizione medica e in Campania รจ il Decreto Regionale n.158 del 2019 a regolare l'accesso e la rimborsabilitร  del farmaco. Con lโ€™entrata in vigore il 14 dicembre 2024 della riforma dellโ€™art. 187 del Codice della Strada รจ tornata una forte preoccupazione: come conciliare la terapia con cannabis e la guida dellโ€™auto?

Cosa cambia

La recente riforma del Codice della Strada ha introdotto una stretta sui controlli antidroga alla guida. In particolare, รจ stata modificata la formulazione dellโ€™art. 187 (guida sotto lโ€™effetto di sostanze stupefacenti). In passato la legge puniva โ€œchiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotropeโ€, il che richiedeva di provare che il conducente fosse effettivamente alterato a causa della sostanza assuntaโ€‹. Dal 14 dicembre 2024 non รจ piรน cosรฌ: la nuova norma punisce โ€œchiunque guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotropeโ€, senza lโ€™obbligo di dimostrare lo stato di alterazioneโ€‹. In altre parole, basta risultare positivi al test, indipendentemente da quando la sostanza รจ stata assunta e dallโ€™eventuale luciditร  al volante, perchรฉ scattino automaticamente le sanzioni penali e amministrativeโ€‹.

Le implicazioni pratiche di questo cambiamento sono significative. Prima della riforma, un paziente che avesse assunto cannabis terapeutica la sera precedente e guidasse il giorno dopo, in assenza di sintomi di alterazione, teoricamente non avrebbe dovuto essere sanzionato. Ora invece รจ sufficiente la presenza di tracce di THC nellโ€™organismo per configurare il reatoโ€‹. Considerando che il principio attivo THC puรฒ rimanere rintracciabile nel sangue fino a 2-3 settimane dallโ€™ultima assunzione (e nelle urine anche per un mese)โ€‹, si capisce come un paziente in cura possa risultare positivo al test praticamente in qualsiasi momento, anche quando non รจ sotto effetto diretto del farmaco.

Uso terapeutico vs. sanzioni: un paradosso normativo

Questa nuova normativa ha creato un paradosso normativo che ha comprensibilmente allarmato molti pazienti. Da un lato, lo Stato permette e regola lโ€™uso medico della cannabis per trattare varie patologie, riconoscendone lโ€™utilitร  clinica; dallโ€™altro, le stesse persone che seguono scrupolosamente le indicazioni del medico rischiano di essere sanzionate al volante come se fossero trasgressori qualsiasi, a causa di un test tossicologico positivoโ€‹.

Le istituzioni hanno riconosciuto il problema e si sta valutando di introdurre dei criteri grazie ai quali un paziente in terapia possa essere esentato dalle sanzioni, magari attraverso attestazioni del medico curante sul fatto che la terapia a base di cannabis non influisce sulle sue capacitร  di guida.

Va perรฒ chiarito che, al momento attuale, queste sono intenzioni e promesse non ancora tradotte in legge o regolamento. Il Governo ha perรฒ voluto rassicurare che non ci sarร  un โ€œdivieto assolutoโ€ di guida per i pazienti e che ogni caso verrร  ponderato con buon sensoโ€‹.

Precauzioni per i pazienti alla guida

Data lโ€™incertezza normativa attuale, chi รจ in cura con cannabis terapeutica deve essere particolarmente prudente quando si mette alla guida. Ecco alcune precauzioni pratiche e consigli utili per ridurre al minimo il rischio di sanzioni:

  • Porta sempre con te la documentazione medica.
  • Aspetta un tempo adeguato dopo lโ€™assunzione prima di guidare.
  • Collabora e comunica apertamente durante i controlli.

In caso ti fermassero per un controllo stradale, mantieni la calma e informa subito gli agenti, prima ancora del test, che sei un paziente in trattamento con cannabis terapeutica. Mostra spontaneamente la documentazione medica che hai con te e spiega, se richiesto, da quale centro medico sei seguito e per quale motivo sei in terapiaโ€‹. Questo atteggiamento trasparente e collaborativo รจ generalmente apprezzato dalle forze dellโ€™ordine.

Evita di metterti sulla difensiva, di negare lโ€™evidenza o โ€“ peggio โ€“ di rifiutare i test: il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti tossicologici configura di per sรฉ un reato e comporta sanzioni identiche a quelle di una positivitร ; quindi, non รจ mai una buona idea.

Tutele legali per i nostri pazienti

Consapevoli delle difficoltร  che questa situazione normativa crea ai pazienti, Clinn โ€“ a cui il Centro Me.Di รจ affiliato โ€“ ha attivato un servizio di tutela legale gratuita dedicato proprio ai pazienti in cura con cannabis terapeuticaโ€‹. Lโ€™obiettivo รจ fornire un supporto competente e immediato a chi, nonostante lโ€™uso medico autorizzato, si trovi a dover affrontare conseguenze legali a causa di un controllo stradale.

Per accedere a questo servizio di tutela legale gratuita sono previsti alcuni requisiti semplici ma importantiโ€‹, pensati per garantire che lโ€™assistenza venga erogata ai casi effettivamente meritevoli e inerenti alla terapia. I criteri principali sono:

  1. Essere un nostro paziente con prescrizione valida. Il servizio รจ riservato a chi possiede una prescrizione medica in corso di validitร , rilasciata dal Centro Me.Di. o un medico appartenente al network Clinnโ€‹.
  2. Patologia conforme alla legge sulla cannabis medica. Bisogna essere in trattamento per una patologia riconosciuta dalle normative vigenti come eleggibile alla terapia cannabinoideโ€‹(ad esempio dolore cronico da patologia oncologica o neurologica, spasticitร  da sclerosi multipla, ecc.). Ciรฒ evita che il servizio venga utilizzato per difendere usi impropri o non previsti dalla legge.
  3. Documentazione completa della terapia. Il paziente dovrร  esibire tutta la documentazione relativa al trattamento: ricette mediche, fatture o scontrini di acquisto del farmaco in farmacia, eventuale piano terapeutico dettagliato e certificazioni clinicheโ€‹.
  4. Assenza di altre violazioni gravi al momento del fermo. La tutela legale Clinn copre i casi di contestazione esclusivamente legati alla positivitร  al THC. Se il paziente, durante il controllo, ha commesso anche infrazioni gravi del Codice della Strada (come guida pericolosa, eccesso di velocitร  estremo, incidente causato, ecc.), oppure era sotto effetto di alcool o altre droghe non prescritte, il servizio non potrร  essere erogatoโ€‹.
  5. Rispetto delle indicazioni mediche sulla guida. Infine, si richiede che il paziente abbia seguito le raccomandazioni del proprio medico riguardo i tempi di attesa dopo lโ€™assunzione e la valutazione della propria idoneitร  a guidareโ€‹. In pratica, se il medico curante gli aveva sconsigliato di guidare in certe fasce orarie dopo la dose, o di astenersi dalla guida allโ€™inizio della terapia, il paziente deve aver ottemperato a tali indicazioni. Ciรฒ serve a garantire che lโ€™assistenza legale venga data a chi ha tenuto un comportamento diligente e prudente.

In sintesi

Continuare la terapia in serenitร  รจ possibile adottando qualche cautela extra rispetto al passato. Segui le indicazioni del tuo medico, organizza i tempi di assunzione in modo compatibile con la guida e tieni sempre con te la documentazione medica. In caso di dubbi, contattaci senza esitazione: oltre allโ€™aspetto clinico, potremo aiutarti a capire come gestire gli aspetti burocratici e legali legati alla tua terapia.

Ricorda, la tua salute viene prima di tutto. Le norme possono essere migliorate e probabilmente lo saranno; nel frattempo, con informazione, buon senso e lโ€™assistenza giusta, puoi continuare a guidare la tua vita senza rinunce, anche grazie alla terapia con cannabis, in attesa di leggi piรน chiare per tutti.