8 gennaio 2025

La Campania, con il Decreto Regionale n. 158 del 12 giugno 2019, ha aggiornato le normative che regolano l'accesso e la rimborsabilità della cannabis terapeutica. Questo intervento normativo ha l’obiettivo di garantire un supporto efficace ai pazienti che necessitano di tali terapie, definendo chiaramente le modalità di prescrizione e dispensazione.

Chi può beneficiarne

L’accesso alla cannabis terapeutica in Campania è garantito a tutti i cittadini residenti, ma è regolato da specifici criteri clinici e normativi per assicurare che il trattamento venga somministrato a chi ne ha reale necessità. Resta inteso che tutti gli altri pazienti che non rientrano tra le specifiche del Decreto Regionale, possono comunque usufruire della terapia acquistando direttamente il farmaco, sempre a seguito di prescrizione medica.

La normativa individua specifiche indicazioni per la rimborsabilità da parte del SSR. Sono:

  • Dolore cronico e dolore neuropatico resistenti ad antinfiammatori, cortisonici o oppioidi.
  • Spasticità associata a dolore in patologie come sclerosi multipla e lesioni del midollo spinale.
  • Nausea e vomito causati da chemioterapia, radioterapia o terapie per HIV, non controllabili con trattamenti tradizionali.
  • Cachessia e anoressia legate a patologie oncologiche, AIDS o anoressia nervosa.
  • Glaucoma resistente ai trattamenti convenzionali.
  • Sindrome di Gilles de la Tourette, nei casi in cui i trattamenti standard risultino inefficaci.

Chi prescrive la Cannabis Terapeutica in Campania

Nella nostra regione, la cannabis terapeutica può essere prescritta da tre categorie di medici:

Medici di medicina generale (MMG):

  • Rappresentano il primo punto di contatto per molti pazienti.
  • Possono prescrivere preparazioni magistrali di cannabis, ma solo previa registrazione sulla piattaforma regionale SANIARP.
  • Devono valutare il paziente nel contesto della sua storia clinica e confermare che altre terapie convenzionali siano risultate inefficaci o non tollerabili.

Pediatri di libera scelta (PLS):

  • Sono autorizzati a prescrivere cannabinoidi per pazienti pediatrici con indicazioni specifiche.
  • Anche loro devono essere registrati sulla piattaforma SANIARP e seguire l’iter di prescrizione standardizzato.
  • Devono avere una specializzazione pertinente alla patologia per la quale è richiesta la cannabis (ad esempio, neurologia, oncologia o terapia del dolore).
  • La prescrizione da parte degli specialisti è limitata alle patologie previste dalla normativa e, in particolare, per il trattamento del dolore.

Medici specialisti del Servizio Sanitario Regionale (SSR).

I medici che prescrivono cannabis devono attenersi a rigorose linee guida operative:

  • Ricetta non ripetibile (RNR): La prescrizione deve riportare dettagli sulla forma farmaceutica, la posologia e la motivazione della scelta terapeutica.
  • Monitoraggio del trattamento:
    • Ogni prescrizione è registrata nel Modello Unico di Prescrizione (MUP) sulla piattaforma SANIARP.
    • I medici devono compilare una scheda di monitoraggio per ciascun paziente, seguendo le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
    • Eventuali reazioni avverse devono essere segnalate tempestivamente all’ISS.

Varietà di Cannabis e forme farmaceutiche

Il Decreto individua diverse varietà di cannabis, suddivise in base al contenuto di THC e CBD:

  • Alto contenuto di THC (es. Bedrocan, THC 19-21%).
  • Medio contenuto di THC (es. Bedica, THC 15%).
  • Rapporto equilibrato THC-CBD (es. Bediol, THC 6,5%, CBD 8%).
  • Alto contenuto di CBD (Bedrolite, THC <1%, CBD 9%).

Le forme farmaceutiche disponibili sono cartine per inalazione/vaporizzazione, oppure soluzioni estrattive in solventi farmaceutici (olio di cannabis)

Come avviene la somministrazione

La somministrazione della cannabis dipende dalla forma farmaceutica prescritta:

  1. Decotto: l’infusione in acqua è indicata per la somministrazione orale.
  2. Inalazione: avviene tramite vaporizzatori a caldo certificati CE, essenziali per garantire l’efficacia e la sicurezza.
  3. Soluzioni estrattive: somministrate per via orale o sublinguale, con dosaggi personalizzati indicati in milligrammi di THC e/o CBD.

Il medico deve fornire istruzioni dettagliate al paziente, specificando modalità, tempi di assunzione e quantità.

Dettagli della prescrizione

Le prescrizioni di cannabis terapeutica seguono un iter rigoroso che prevede:

  • Ricetta non ripetibile (RNR). Deve includere dettagli sul dosaggio, forma farmaceutica e motivazione della prescrizione.
  • Modello Unico di Prescrizione (MUP). Compilato online sulla piattaforma SANIARP, consente la tracciabilità del trattamento.
  • Codice alfanumerico. Associato al paziente per garantirne la privacy.
  • Monitoraggio. I medici devono registrare i dati dei pazienti trattati e segnalare eventuali effetti collaterali all’Istituto Superiore di Sanità.

Le farmacie, pubbliche e private convenzionate, si occupano dell’allestimento delle preparazioni magistrali e della dispensazione, registrando ogni operazione nel registro degli stupefacenti. Puoi consultare l’elenco delle farmacie direttamente sul sito della Regione.